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ALTRI COLLABORATORI:

 

Giuseppe Maria AMATO di Pietratagliata [Castelli della Sicilia, provincia di Enna]. Siciliano, sin da infante appassionato di castelli, è cresciuto proprio dinanzi il grande castello di Lombardia in Enna. Consulente ambientale con attività in Sicilia, appassionato difensore dell'ambiente naturale e dei beni culturali del nostro paese, non riesce proprio a star lontano da castelli e vecchie mura. L'ultima sua fatica è la realizzazione del catalogo Inventario dei Beni di interesse turistico che menziona oltre trecento siti ambientali e monumentali del centro Sicilia. Sta lavorando ad un ampliamento della ricerca (finanziata con Fondi FEOGA). In particolare lo appassiona la ricerca topografica antica con la ricostruzione delle caratteristiche ambientali di parti del territorio anche attraverso lo studio della toponomastica.

Daniele AMONI [Castelli dell'Umbria - Pre-testi].Daniele Amoni è nato nel 1949 a Gualdo Tadino, dove lavora e risiede. S'interessa di fotografia dal 1975 ottenendo prestigiose affermazioni in centinaia di concorsi nazionali ed internazionali. Nel 1987 è stato nominato Artista della Fotografia Italiana e nel 1997 ha ottenuto la massima onorificenza tecnica a livello mondiale (Efiap) per la fotografia. Sue foto si trovano permanentemente esposte nel Museo di Barcellona e nella Galleria Fotoforum a Ruzomberok (Cecoslovacchia). Dal 1998 è Delegato Culturale Fiaf per l´Umbria. Sue immagini hanno illustrato i volumi: Chiese di Toscana (1987), Villa Adriana (1988), Il Parco del Ticino (1989) della Silvana Editoriale di Milano. Appassionato ricercatore e "cantore" delle bellezze dell´Umbria, ha sempre cercato di promuovere l´immagine regionale attraverso molteplici iniziative editoriali, sia in veste di collaboratore che di organizzatore: La ceramica a Gualdo Tadino (1985), Gualdo Tadino, ieri... (1988), Umbria minore (1990), Gualdo Tadino, guida turistica (1994), Per l'Umbria, itinerari di ricerca (1992), Fons Vitae, l'acqua Rocchetta nella storia e nella terapia (1997). Per l´Amministrazione Provinciale di Perugia ha curato il volume I segni del tempo: castelli e borghi fortificati, antiche chiese in campagne e romitori, ville nel verde (1995); per la Regione dell'Umbria ha curato i volumi Terre dell'Umbria (1997) e Umbria, gente, lavoro e tradizioni delle sue campagne. Immagini di vita contadina tra Ottocento e Novecento (1998). Dal 1993 abbina alla documentazione iconografica anche un'approfondita analisi storica che concretizza nei volumi Il folklore dell´Umbria (1993), Gualdesi e gualdesità (1996). Ha collaborato con immagini al volume Imperial Rome edito dalla Time-Life Books di Alexandria (USA) e con testi e immagini all'enciclopedia Costumi e tradizioni popolari di Lazio, Toscana ed Umbria per l´editore Bonechi di Firenze (1995). Ha scritto alcuni saggi critici per le riviste «Il Fotoamatore» (dal 1988 al 1993) e «Ceramica Antica »(1995, 1996 e 1997). Per le edizioni Quattroemme di Ponte San Giovanni (Perugia) ha realizzato nel 1999 il volume Castelli, fortezze e rocche dell´Umbria e nel 2001 il poderoso L´arte ceramica a Gualdo Tadino dal XIV al XXI secolo. Nel 2002, dopo un lungo lavoro di restauro fotografico, ha dato alle stampe per Petruzzi Editore Gualdo Tadino 1902-2001. Cento anni di storia attraverso la fotografia.

Domenico ASPRELLA [Pre-testi]. Nasce a Potenza nel lontano 1978, addì due luglio. Dopo aver disgraziatamente condiviso le esperienze scolastiche con un certo Pierfrancesco Nestola (interrotte per un lasso di tempo troppo breve – i tre anni della scuola media – per rimanere illeso cerebralmente), si iscrive all’Università della Tuscia (con la vana speranza di allontanarsi definitivamente da certa gente…), laureandosi in Conservazione dei beni culturali, con una tesi in Archeologia classica. Durante la sua vita universitaria (uno che lo vedesse non lo direbbe…) ha partecipato ad una campagna di scavi nel cimitero medievale nella città (abbandonata: altrimenti non lo avrebbero ammesso all’interno delle mura) di Ferento (VT). Oltre a ciò è stato vincitore di una borsa di studio al convegno internazionale di studi sulla Magna Grecia tenutosi a Taranto nel settembre 2003. Attualmente è rintracciabile qua e là per i calanchi, munito di “zappùdd” e “cazzòl” (lui la chiama trowel, ma è solo per farsi pubblicità), nella fervente ricerca di cocci e vasellame vario, utile, secondo quanto egli afferma, alla datazione del borgo suo natale. In realtà costui ama ubriacarsi, bevendo dai cocci che trova.

ASTRID [Monstra]. Nata e cresciuta a Salerno dove si è laureata in Scienze dell'Informazione. Dopo alcuni anni è tornata a risiedere nella sua città che ama, come ama e apprezza tutto il Sud Italia. Particolare predilezione (o addirittura fissazione) per la Sicilia. Era inevitabile che da tali passioni scaturisse l'interesse per i periodi storici durante i quali maggiormente hanno avuto lustro queste regioni: periodo della dominazione longobarda ed epoca normanno-sveva.

Mauro AURIGI [Pre-testi].Mauro Aurigi è nato molto tempo fa (troppo tempo fa, dice sconsolato), nel 1939, nella Contrada Capitana dell'Onda (cosa che però lo consola non poco), a 50 metri da Piazza del Campo, da famiglia operaia di origini borghesi, ma buttata sul lastrico da un trisnonno prete che a metà Ottocento appese al chiodo la tonaca e, ancorché diseredato e cacciato di casa, mise su famiglia (figli, nipoti e bisnipoti, nonostante tutto, gliene sono stati eternamente grati). Il coraggio allucinato e impudente di quest'uomo (s'era nella profonda provincia di una Toscana ancora pigramente granducale) segna geneticamente la propria discendenza dove gli spiriti bizzarri, insofferenti dei vincoli, anticonformisti e comunque esagerati, si sprecano. Il Nostro, comunque, conquistatosi un prestigioso diploma di ragioniere, a 18 anni esce dalla classe operaia e entra nel Monte dei Paschi, banca fondata cinquecento anni prima dalla gloriosa Repubblica senese, intraprendendo così la carriera che da quasi un millennio caratterizza gran parte della forza lavoro cittadina. E come i "banchieri" senesi di una volta, gran parte di quella esperienza la fa "fuori" (tra l'altro 15 anni a Bari, come il Boccaccio, ama dire modestamente, che ne fece altrettanti a Napoli da impiegato del fiorentino Banco de' Bardi). Nel 1999, dopo 42 anni di lavoro e appena sessantenne, abbandona la banca non sopportando che la banda Amato-Ciampi-Dini-D'Alema, approfittando di un attimo di riprovevole disattenzione dei Senesi, abbia scippato loro il Monte vendendolo ai privati (la premiata ditta Berlusconi & Moratti SpA, con la privatizzazione della scuola, non ha inventato un bel niente). Comunque già nel 1982 era uscito dal Partito e dal Sindacato per gli stessi motivi per cui Moretti, vent'anni dopo, ha cominciato a girare in tondo. Da allora non ha più votato, però, accogliendo il premuroso invito degli ex compagni a darsi all'ippica, dedica dieci anni all'allevamento e al salvataggio dell'ultima razza italiana di cavalli rimasta in purezza - forse la più bella del mondo - e ridotta dalla patria cialtronaggine a due passi dall'estinzione: ne ricostruisce la storia che, passando per il Brigantaggio meridionale, arriva fino a Federico II (quello di Svevia, ohibò!). Salvato il cavallo per la criniera, trova un'altra occasione di dilapidare il già magro patrimonio familiare: lo studio dell'antico cane della transumanza appenninica, impropriamente detto abruzzese o, peggio ancora, maremmano, anch'esso lasciato, per i motivi di cui sopra, nella palude stigia dell'oblio. Nel frattempo però scopre che la storia studiata a scuola non è quella vera. Si sente una volta di più defraudato dalla solita cialtronaggine: i briganti meridionali erano briganti come i partigiani erano banditi per i nazisti, Vittorio Emanuele II fece al Meridione quello che Saddam ha fatto al Kuwait (ma il savoiardo aveva dalla sua Francia e Inghilterra ed oggi anche Ciampi, l'iraniano no), i Medici erano dei fascisti e posero fine al primato mondiale culturale ed artistico di Firenze e della Toscana, i liberi comuni italiani invece furono esattamente l'opposto di quello che… ma questa è una storia troppo lunga.

Francesco BARBARO [La memoria dimenticata. Microstorie]. Studioso di storia contemporanea, in particolare del secolo XX, è autore tra l'altro del volume Lucera la strage dimenticata.

Fulvio BERNARDINI [Il Medioevo nei fumetti]. Fulvio Bernardini (Fulber), nato a Trento nel 1959, inizia a pubblicare le prime strisce a fumetti nel 1977 sul settimanale «Vita Trentina». Nel 1985 i suoi personaggi appaiono in Inghilterra sulla celebre rivista angloamericana «MAD magazine». Due anni più tardi è ospite nella trasmissione televisiva Rai “Pronto chi gioca?”, condotta da Enrica Bonaccorti, dove presenta Gary, il suo personaggio principale. Negli anni ’90 realizza per l’Auguri Mondadori, con lo stesso personaggio, alcune linee di cartotecnica. Partecipa in Trentino ad alcune trasmissioni di programmi radio televisivi sul mondo del fumetto, trasmessi dalle emittenti locali radio Studio Sette, Europa tv, Tva e Rttr. In 25 anni di attività, ha realizzato, a disegni, innumerevoli opuscoli e manuali illustrati, calendari, posters, agende, illustrazioni per fiabe, vignette didattiche, di cronaca e naturalmente strisce e storie a fumetti (con personaggi che vanno da Gary Cuore di peluche, il simpatico cagnone bianco, a Gallinella, Virus l’incredibile striscia, Casa Daedalus e dintorni e Gli Allegri Chihuahua). Fulber si occupa personalmente delle storie e della documentazione, dai testi ai disegni fino al lettering delle vignette. Sito: FULBER.

Maria Angela BINETTI [Pre-testi - L'ambiente nel Medioevo - Cronache e resoconti di convegni]. Nata a Bari nel 1971, laureatasi con il massimo dei voti in Lettere moderne, Università di Bari, con una tesi in Istituzioni medievali su «Ecosistemi, degrado ambientale e catastrofi» nel Mezzogiorno bassomedievale, si è poi perfezionata presso la medesima Università in Storia e didattica della Storia e in Storia del Mezzogiorno medievale. Ha inoltre frequentato i laboratori di storia agraria organizzati dal «Centro di studi per la storia delle campagne e del lavoro contadino» di Montalcino (Siena). Nel 1997, per il Museo del Territorio di Foggia, ha effettuato ricerche documentarie e iconografiche sui terremoti, il clima e le epidemie in Capitanata. Collabora da diversi anni con la Casa editrice Laterza in qualità di autrice di moduli di approfondimento di storia medievale e di curatrice di apparati didattici e storiografici dei manuali e dei moduli di storia, e con la cattedra di Storia medievale (A-K) della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bari. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra cui La salubrità dell'aria e dell'acqua nel Mezzogiorno svevo-angioino, in «Quaderni Medievali», 46 (dicembre 1998); Mentalità e cultura del Tardo Medioevo. Documenti e problemi, Laterza Editori, Roma-Bari 1998; La vita quotidiana nel Medioevo. Documenti e problemi di storia antica e medievale, Laterza Editori, Roma-Bari 1999; Tecniche agricole e rapporti di produzione, in «Quaderni medievali», 47 (giugno 1999).

Glenda BOLLONE [Castelli del Piemonte]. Nata a Cuorgnè nel 1974, si è laureata in Lettere Moderne, Università di Torino, con una tesi in Archeologia medievale. Ha approfondito in particolare gli aspetti tecnologici e i metodi di indagine della cultura materiale, e ha preso parte a numerosi seminari di Archeologia medievale e alla campagna di scavo di Acqui Terme in piazza Conciliazione (a cura dell’Università di Genova). Ha anche partecipato alla realizzazione della Mostra relativa alla ceramica medievale a cura della cattedra di Archeologia medievale e del Dipartimento di Scienze antropologiche, archeologiche e storico-territoriali dell'Università di Torino. Nel 2001 ha conseguito l'attestato di «Tecnico di gestione reti di computer», rilasciato a seguito di un corso tenuto dal consorzio «Fo.r.um.» con stage presso la società Getronics s.p.a. La specializzazione in ambito informatico le consente la creazione di siti e pagine web mediante HTML o software interpreti.

Pasquale BONFITTO [Cinema e Medioevo: Le «altre» recensioni]. Nasce nel 1985 a San Giovanni Rotondo (FG) ma ha sempre vissuto a San Marco in Lamis, sulla via sacra Langobardorum. Ennio diceva di possedere tria corda  perché parlava latino, osco ed umbro). Lui ne possiede duae: francese ed inglese. Negli anni del liceo classico, che frequenta a San Marco in Lamis, vive l’esperienza scolastica nutrendo particolare interesse per gli studi umanistici, in particolare per la Filosofia. Saffo, Catullo, Dante, Flaubert, Wilde, Kierkegaard ed Heidegger: per lui alcuni dell’Olimpo delle sue preferenze letterarie. è iscritto al I anno di Lettere moderne, presso l’Università degli Studi di Foggia, dove continua ad esplorare le humanae litterae ed è conquistato dalla Storia medievale. è iscritto all’8° anno di Pianoforte, nella classe del M° C.Trovajoli, presso il Conservatorio U. Giordano di Foggia. Nel 2004 ha completato i corsi biennali di Storia della Musica e di cultura musicale generale, impartiti nello stesso Conservatorio, scoprendo che la Storia della Musica non è un compartimento stagno della Storia della Cultura ma vive solo se calata nei quadri di Storia e Letteratura che l’accolgono nelle loro evoluzioni. Compagni della sua vita parallela (Plutarco et Bodei docent) musicale sono il prof di latino e compositore J. S. Bach, l’enfant prodige W. A. Mozart, Beethoven, Schubert, Brahms, rispettivamente anticipazione, espressione piena e svolta ultima del Romanticismo. Il VI Concorso nazionale di Musica ad Ortona, l’Associazione di cultura musicale G.Paisiello di Lucera e concerti con cantanti liriche lo hanno accolto come pianista.

Luigi BRESSAN [Castelli della Puglia - Castelli dell'Umbria - Pre-testi - Reporter]. Nato a Bari nel 1945, si è laureato in Lettere, Università di Bari, con una tesi in Storia medievale sulla quarta crociata. Professore di ruolo in un Istituto di Scuola media di Bari, ha usufruito di una borsa di studio biennale presso il Centro di studi normanno-svevo. Collabora da anni in qualità di cultore della materia e di tutor con la cattedra di Storia medievale A-K della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bari (sino al 1999 con la cattedra di Istituzioni medievali). Si occupa in particolare di ricerche epigrafiche e paleografiche. Tra le sue numerose pubblicazioni: L'iscrizione della chiesa di S. Caterina d'Alessandria in Bitonto, in «Studi Bitontini», 23, 1977; Le iscrizioni medievali della chiesa di S. Gregorio in Bari, in «Nicolaus. Studi storici», 1-1992; Le iscrizioni dei marinai di S. Nicola, in «Studi Bitontini», 64, 1994; La lapide di Romualdo, in «Studi Bitontini», 66, 1998; Le iscrizioni della Cattedrale di Bari: problematiche e proposte di datazione, in «Studi Bitontini», 67, 1999; La Via Francigena in Puglia, testi in CD-rom, Bari 2000; Le iscrizioni nella Bari medievale: un itinerario da scoprire, in Studi in onore di Giosuè Musca, Bari 2000.

Il 17 novembre 2006 Luigi Bressan ci ha lasciati, stroncato da un tumore aggressivo e spietato. Sino all'ultimo, questo nostro prezioso amico e insostituibile collaboratore per decenni alle iniziative della cattedra barese di Storia medievale e del Centro di Studi Normanno-Svevi, oltre che collaboratore dalla prim'ora del nostro sito, ha sorriso e continuato a ironizzare su tutto, con quei giochi di parole in cui era semplicemente inarrivabile. Forse, è per questo che è stato chiamato lassù, per far sorridere l'eterno. Ciao, Gino, ciao.

Lucia Angelica BUQUICCHIO [Castelli della Puglia - Cinema e Medioevo: Le «altre» recensioni]. Laureatasi nel 1999 in lettere moderne presso l'Università degli Studi di Bari con il massimo dei voti in Istituzioni medievali, discutendo una tesi sulla fondazione  del castello di Monte Sant'Angelo, ha svolto un dottorato di ricerca in "Fonti scritte dell'antichità e del medioevo". Si è perfezionata in "Storia del mezzogiorno medievale" nell'anno accademico 2000/01. Nel frattempo, nella convinzione del vecchio detto "impara l'arte e mettila da parte" ha conseguito la patente europea per l'uso del computer (settembre 2001), poi il diploma di Archivistica, paleografia e diplomatica presso l'Archivio di Stato di Bari (marzo 2002). Non paga, sta sostenendo ancora altri esami presso l'Università di Bari relativi ai corsi di letteratura greca, storia greca e romana per poter concorrere alla classe di concorso per l'insegnamento del greco e per conoscere le epoche precedenti al Medioevo con cui poter instaurare un confronto a livello istituzionale. Ha collaborato con la cattedra di storia medievale. Ha anche al suo attivo due pubblicazioni: una collaborazione all'interno del volume Castel del Monte. Un castello medievale, a cura di Raffaele Licinio, Adda editore (ottobre 2002), e una recensione in «Quaderni medievali», 54 (dicembre 2002).

Isabella BRUNO [Chiese romaniche del Piemonte]. Vive e lavora a Torino presso la R.A.I. L'interesse specifico per l'architettura romanica e l'arte medievale l'ha indirizzata verso studi sul campo e, di conseguenza, a frequenti viaggi in Italia, Francia e Spagna. L'esperienza diretta ha comportato la necessità di ampliare il proprio campo di conoscenze rivolgendosi con passione anche verso l'arte paleocristiana. Attualmente frequenta il corso di Laurea in Scienze dei beni culturali presso l'Università della sua città.

Simone BRUSCA [Medioevo eccentrico]. Nato a Palermo nel 1978, è laureando in Lettere Classiche nell'Università di Palermo, con una tesi sulla Coniazione delle città calcidesi siciliane nel VI secolo. Appassionato di musica e cultura celtica, ha aperto un sito in cui si forniscono le recensioni delle ultime pubblicazioni discografiche, notizie sul mondo celtico e informazioni sull'attività degli Aes Dana, gruppo di musica celtica palermitano. Sito: CELTICA

Fabrizio BURATTINI [Monstra]. Di Fabrizio Burattini poco o nulla si conosce: per sua scelta, preferisce conservare l'anonimato, pur fornendo le sue vere generalità e il suo vero indirizzo e-mail. Come un anonimato di questo tipo sia possibile, risulta un assoluto mistero per lo stesso Fabrizio.

Toti CALò [sino alla fine del 2002].

Michele CALZONE [Castelli della Campania, provincia di Benevento]. Nasce a Pomigliano d'Arco (NA) da genitori Sanniti, precisamente di Reino, nella provincia di Benevento. Vive a Casalnuovo di Napoli (NA) fino all'età di 21 anni; conseguito il diploma di odontotecnico presso l'IPSIA di Miano NA, inizia la sua vita professionale. Nel 1991 si trasferisce nel paese d'origine dei genitori, diventando socio di alcune attività commerciali, gestendo una piccola azienda familiare, senza per altro tralasciare la propria professione. Consegue il diploma di Ragioniere e perito commerciale e frequenta l'Università del Sannio (operatore giuridico d'azienda ). Da sempre amante dell'arte e della poesia, scrive Il Medaglione, e L'Io in Novelle. Socio ed interprete del "Coro Polifonico di Pietrelcina", partecipa alla registrazione del Cd Concerto. Notre Dame de Laghet, e fonda la Compagnia Teatrale di Reino, esperimento che si rivela di ottima intuizione sociale, all'interno della piccola comunità locale. Appassionato di archeologia, prosegue la sua vita fra sogni e realtà!

Alessio CARABBA [Castelli dell'Umbria]. è nato nel 1975 a Roma, dove svolge la professione di avvocato. Ha una passione per le fortificazioni in genere, ed in particolare per gli insediamenti fortificati della media e alta valle del Tevere.

Felice CLIMA [Castelli della Puglia, provincia di Foggia]. Felice Clima è nato ad Apricena (1930); avvocato, vive a Foggia. Frequenta abitualmente Apricena, sua città d'origine, l'antica «domus Precina», e il Gargano. Scrittore per hobby, ha pubblicato Apricena. Percorsi, Leggende, microstorie e storie di Capitanata, e Amazzonia e dintorni. Membro dell'Associazione «Puer Apuliae»-Foggia, collabora con la stessa alla realizzazione di un progetto rievocativo del Colloquium federiciano del 1240. Ha in corso la pubblicazione di Apricena e l'imperatore Federico II di Svevia, nonché Il processo a Firenze ne la Procina del XIII secolo (tema per una rievocazione storica di una sentenza emessa «apud Precinam» dall'imperatore Federico II).

Emanuele CURZEL [Castelli del Trentino Alto Adige]. Emanuele Curzel è nato nel 1967, si è laureato in Lettere presso l'Università di Trento ed ha svolto il dottorato di ricerca presso l'Università Cattolica di Milano. Attualmente è ricercatore presso il Centro per le Scienze Religiose in Trento. Suo oggetto principale di studio sono le istituzioni ecclesiastiche della diocesi di Trento nel Medioevo (episcopato, capitolo della cattedrale, benefici ecclesiastici). Ha pubblicato articoli su riviste locali e nazionali («Studi Trentini di Scienze Storiche», «Geschichte und Region/Storia e regione», «Quaderni di Storia Religiosa»). Fra le sue ultime pubblicazioni spicca Le pievi trentine. Trasformazione e continuità nell'organizzazione territoriale della cura d'anime dalle origini al XIII secolo, Edizioni Dehoniane, Bologna 1999.

Fabio DELLISANTI [Immagini di masserie, provincia di Foggia]. Foggiano, docente.

Marisa DEPASCALE [Castelli del Lazio]. Nell'a.a. 1997-98 si è laureata con il massimo dei voti in Lettere moderne, Università di Bari, con una tesi in Istituzioni medievali sulle rivolte filosveve nel regno di Carlo I d'Angiò. Dal '98 vive a Roma. Conseguita l'abilitazione all'insegnamento di Materie letterarie e Latino, nel corso dell'anno scolastico 2000-01 ha insegnato Materie letterarie in diverse scuole della provincia di Roma. Ha frequentato un corso di formazione in «Redattore informatico di Manualistica tecnica» e collaborato con alcune società di editoria elettronica. Attualmente partecipa ad un corso di perfezionamento in Insegnamento delle materie di Italianistica presso l'Università di Roma Tre. Ha pubblicato un saggio su Castel del Monte presso l'editore Adda di Bari.

Marilena di PADOVA [Personaggi del Medioevo - Castelli della Puglia: provincia di Foggia]. Pensando che tutto accada poiché destinato, è facile chiedersi se non sia solo Caso. Caso o destino? Difficile enigma… Anche per una zingara del mondo che si nutre quotidianamente di enigmi e contraddizioni. Nata a San Giovanni Rotondo nel 1980 e residente a Manfredonia, ciò che ha sempre caratterizzato la sua ancor breve esistenza è il grande interesse per i libri, cosa che la spinge verso tutti quei luoghi in cui sia possibile trovarli. Sognatrice e realista, credente ed atea, impavida e timorosa, è davvero convinta che quello che le serve ogni giorno è il suo mare e quei monti che le offrono sempre un prezioso rifugio. Poetessa sin da ragazzina, è sempre stata alla ricerca di quel "sentimento pieno dell'esistere". Anima inquieta, dopo aver frequentato il liceo classico, decide di iscriversi nel 1999 alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Ma, due anni dopo, il Destino (oppure il Caso?) l'avrebbe condotta al vero amore della sua vita… la Facoltà di Lettere. Avendo sempre odiato la storia perché vista come una di quelle materie aride da imparare a memoria, oggi è qui ad ammettere le sue colpe e pronta ad affrontare una nuova sfida… e sicuramente ce la metterà tutta!

Riccardo F. ESPOSITO [Cinema e Medioevo]. Nato a Finale Ligure (SV), cittadina che vanta la frazione di Finalborgo, importante proprio nel Medioevo, in virtù del potentato dei marchesi del Carretto, i quali la portarono ad avere una storia indipendente dalla “matrigna” Genova ed aperta al Piemonte e alla Lombardia (a quel ducato di Milano con cui Finalborgo riuscì, per un certo periodo, a rivaleggiare in cultura e magnificenza). Studioso di tradizioni e cultura Asiatiche, Nordiche e dell’Est Europa, ex-istruttore d’arti marziali (karate, aikido), giornalista free-lance e cinefilo, Esposito ha scritto soprattutto di cinema d’azione e d’avventura, di cinema asiatico (Cina, Hong Kong, Taiwan, Giappone, Corea, ecc.), latino-americano e dell’Est Europa, dei primi film della serie James Bond 007 (quelli con Sean Connery) e di letteratura erotico-licenzioso-galante. è attento anche a certi aspetti “marginali” del cinema, come il doppiaggio o le esatte locations dei film. Aveva già affrontato il decamerotico con gli articoli I decamerotici (in «Amarcord», n° 0, ottobre 1995, pp. 23-28) e Boccaccio mio statte zitto!!! – la commedia decamerotica dalle origini all’Ubalda (in «Nocturno Cinema», n° 8, serie I, ottobre 1998, pp. 42-49).

Aldo FAVINI [Fonti del Medioevo on line]. Sono nato a Prato nel dicembre 1963 e mi sono laureato all’Università degli Studi di Siena con una tesi sul romanico nella diocesi di Fiesole (Firenze), della quale è stato relatore il prof. Italo Moretti. Dal 1987 mi dedico sistematicamente allo studio dell’architettura medievale toscana con particolare riferimento a quella romanica avendo provveduto ad una vastissima raccolta di materiale documentario, fotografico, grafico ecc. Collaboro a ricerche su questi temi presso il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università di Siena (sito di riferimento: http://archeologiamedievale.unisi.it/asemt/pagine/home.html). Parallelamente svolgo un’attività di consulenza presso alcune case editrici e, nei ritagli di tempo, continuo nell’immane lavoro di catalogazione delle chiese medievali toscane dalle fonti edite (ho già spogliato più di 50.000 documenti in regesto e integrali) e nella ricerca sul campo finalizzata alla schedatura delle architetture superstiti. Quando il lavoro sarò finito se sarò ancora tra i vivi, cosa di cui spero vivamente, e con un po’ di fortuna potrò pubblicarne i risultati (anche sulla rete se non trovassi risorse per l’edizione cartacea). Non so chi me l’abbia fatto fare ma comunque la considero una missione!!!! Ho pubblicato: Architettura medievale religiosa sui monti della Calvana, in «Pietra Serena», 1992, n. 10-11, pp. 21-29 - Repertorio essenziale delle chiese romaniche in Valdinievole, in Atti del convegno su architettura in Valdinievole (dal X al XX secolo), Buggiano Castello 26 giugno 1993, Buggiano 1994 (Buggiano e la Valdinievole. Studi e ricerche, 15), pp. 39-86 - Schede di chiese medievali nello Schedario topografico, in Carta archeologica della provincia di Siena, I, Il Chianti senese (Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Radda in Chianti), a cura di M. Valenti, Siena 1995 - San Casciano, Firenze 1994 (in collaborazione con Vieri Favini e Italo Moretti) - Repertorio delle strutture architettoniche gotiche ancora presenti nel territorio della diocesi medievale di Grosseto, in La cattedrale di Grosseto e il suo popolo 1295-1995, Atti del Convegno di studi storici, Grosseto, 3-4 novembre 1995, a cura di V. Burattini, Grosseto 1996, pp. 81-88. Come coautore: testo riferito alle chiese medievali in I Luoghi della Fede. Toscana. Guida a 287 comuni, 100 musei, 2000 chiese, abbazie, templi, sinagoghe attraverso 3000 anni di storia, Milano 1997 - Schede di chiese medievali dello Schedario topografico, in Carta archeologica della provincia di Siena, III. La Valdelsa senese (Poggibonsi e Colle di Val d’Elsa), a cura di M. Valenti, Siena 1999 - Architettura ed enti religiosi della Val di Pesa all'inizio del XIV secolo, in La Val di Pesa dal Medioevo a oggi. Atti del convegno, a cura di Italo Moretti, S. Casciano, 4 ottobre 1997. «Il Chianti. Storia arte cultura territorio», 21, Firenze 2000, pp. 141-154. Infine, come autore del testo nei volumi: Abbazie ed eremi nel paesaggio della Toscana, Firenze 2003, e Toscana nascosta, Empoli 2004.

Valentina Francillotti [Donne del Medioevo - Vita quotidiana]. Nata a Foggia nel 1974, nel 1999 si è laureata con il massimo dei voti in Lettere Classiche, Università di Bari, con una tesi in Esegesi delle fonti di storia greca e romana sulla fortuna del Mulierum Virtutes. Ha poi seguito presso la stessa Università i corsi di perfezionamento in Didattica del Latino e Storia del Mezzogiorno medievale. Borsista nell'ambito della Seconda Settimana di Studi tardoantichi e romanobarbarici (Monte Sant'Angelo, ottobre 1999), ha frequentato corsi di specializzazione in tecniche informatiche e un master per «Animatore dell’innovazione sociale» gestito da Tecnopolis CSATA Novus Ortus - Valenzano (BA). Collabora con il Polo Informatico Medievistico del Dipartimento di Studi storici e geografici dell’Università di Firenze in qualità di corrispondente dall'Università di Bari, e con diversi periodici in qualità di praticante pubblicista. Sito: Valentinaeffe.

Laura GALLI [Castelli dell'Umbria]. Nata a Perugia nel 1975, si è laureata con il massimo dei voti in Lettere Moderne all'Università di Perugia con una tesi in storia dell'arte sul complesso monumentale di "Pieve del Vescovo". Appassionata di castelli e fortezze medievali, collabora in qualità di autrice per moduli di ricerca e progetti didattici con la Scuola Edile di Perugia. Ha di recente pubblicato il volume Una pieve tra i monti. Itinerario storico artistico del Castello di Pieve del Vescovo, ed. Edilprom, Perugia 2001.

Andrea GISOLDI [Castelli della Puglia, provincia di Foggia]. Andrea Gisoldi nasce a Foggia nel 1982, ma risiede fin dai primi giorni di vita in uno stupendo piccolo comune del preappennino dauno ai confini con Lucania e Campania, custode di due antiche fortezze. Rocchetta Sant'Antonio, questo è il nome del paese, ha sempre ispirato Gisoldi a dar vita ad una serie di iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza del centro storico e dell'identità culturale del centro preappenninico. Dopo essersi diplomato in economia aziendale, ha intrapreso corsi di abilitazione per il giornalismo. Oggi svolge l'attività di giornalista in varie testate e tv locali, tra cui La Grande Provincia, Il Corriere del Sud e TeleFoggia. Oltre ad essere un giornalista, ha avviato insieme ad altri giovani di Rocchetta un progetto di sviluppo attraverso una Coop, con la quale, grazie ai finanziamenti Gal Leader II, si è potuto riportare alla luce uno stupendo Seggio del XVI secolo. Opera ristrutturata volontariamente e senza fini di lucro. Quotidianamente Gisoldi lavora come grafico presso l'Alessandro Gisoldi Advertising, ad Ascoli Satriano, altro centro culturale e di notevole importanza storica per le ricchezze archeologiche. La sfida più grande forse per Gisoldi è stata metter su un'associazione culturale insieme ad altri giovani, dal nome LiberaMente. Un'organizzazione che vanta molti soci su tutto il territorio nazionale e internazionale, grazie alla presenza di figli di emigrati. L'associazione Liberamente è da sempre in prima fila per la tutela delle ricchezze storico architettoniche del territorio grazie anche al sito internet www.liberamenteonline.com. Tra le attività, ha segnalato le precarie condizioni del castello D'Aquino del 1507 al Fai e al Ministero dei Beni Culturali, consegnando personalmente nelle mani del Ministro una lettera di denuncia. Gisoldi ricopre nell'associazione il ruolo di presidente. L'amore per il medioevo in Gisoldi è nata grazie al forte attaccamento alla terra natia, oltre che alla passione e l'amore verso la storia federiciana. Quotidianamente, attraverso le righe dei giornali, Gisoldi cerca di trasmettere al lettore la passione verso il medioevo e verso la storia di Capitanata, per sensibilizzare l'intero territorio sul grande patrimonio storico culturale custodito nei piccoli comuni del preappennino, e troppo spesso sottovalutato.

Giovanni GOJ [Links: la falconeria e la sua storia - Libridine medievale: segnalazioni]. Giovanni Goj nasce nel 1979 a Monza. Fin da piccolo coltiva la passione per gli animali, ed in particolar modo per il mondo dell'avifauna. Durante il Liceo Scientifico spende gran parte del suo tempo libero nell'allevamento di piccole specie domestiche e nell'addestramento di colombi, tortore e corvidi con cui fa le prime fondamentali esperienze nell'ambito dell'etologia animale. Finito il Liceo si iscrive al corso di Laurea in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali, presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Milano. Attualmente si appresta a cominciare la propria tesi sperimentale di laurea (probabilmente in Biochimica). Da un anno si è avvicinato al mondo dei rapaci e della falconeria, divenendo un Aspirante Falconiere e partecipando attivamente alla vita associativa dell'Associazione Italiana per la Falconeria. Qualsiasi cosa inerente al mondo animale lo interessa moltissimo. Ultimamente, grazie alla lettura fantasy di J.R.R. Tolkien, dopo una visita nel cortonese, e soprattutto con il nascere della passione per la falconeria, si appassiona alla storia medievale, di cui scopre la complessità e il fascino con un particolare interesse per il periodo federiciano (ma non solo).

Gianluca IORI [Castelli della Toscana: IRSA, provincia di Pistoia]. Architetto, lavora presso l'Istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche di Pistoia (IRSA), ente morale, fra le principali associazioni di volontariato iscritte nell’Albo della Regione Toscana. Ha pubblicato, tra l'altro, i volumi I Sotterranei di Pistoia (ed. Genoma, Città di Castello 1999) e La Fortezza di San Barnaba ed il sistema difensivo di Pistoia (ed. Diple, Firenze 2001).

Pippo LO CASCIO [Pre-testi]. Palermitano, è studioso di storia ed archeologia del territorio siciliano ed autore di saggi, articoli e monografie scientifiche e divulgative. è stato corrispondente per la Sicilia della rivista Archeologia, organo nazionale dei Gruppi Archeologici Italiani. Ha pubblicato i volumi Mondello tra torri e pirati (1995); Le torri siciliane di Deputazione del 1717 (2000); Palermo fuori le mura (2000); Comunicazioni e trasmissioni. La lunga storia della comunicazione umana dai fani al telegrafo (2001). In seguito ad alcune scoperte archeologiche ha pubblicato per la rivista "Sicilia Archeologica": Una torre di avvistamento della costa palermitana, il Dammuso di Gallo o torre Amari (1992); Pizzo Mirabella. Un insediamento militare di età sveva (1994); La torre Sant'Anna e la chiesa ipogeica di San Martino delle Scale (1996); Fattorie romane a Marineo (1997); La torre del Fico d'india (1998); Due trappeti della cannamela dell'area palermitana (2002); "Le torri di Palermo", in corso di stampa.

Raffaele MACINA [Castelli della Puglia: Balsignano (il casale fortificato)]. Docente di Storia e Filosofia nei licei, è da tempo impegnato in ricerche di storia territoriale e in civili battaglie per il recupero e il riutilizzo dei beni culturali del territorio Barese. Autore di diversi saggi (tra cui, da ricordare almeno Il 1799 in Terra di Bari, Viaggio nel Settecento, Modugno nell'età moderna), è fondatore e direttore della rivista «Nuovi Orientamenti» che quest'anno (2002) raggiunge il XIV anno di pubblicazione.

Nicoletta MAGRINO [Pre-testi]. Nicoletta Magrino, laureata in Lingue e Letterature Straniere ed in seguito perfezionatasi in Cinema e Storia con il grande imperatore Licinio, ha fatto ritorno in Italia, sua patria d’origine, dopo due anni trascorsi tra rocche e castelli della leggendaria Castiglia, dove si racconta che sia stata  fantomaticamente attratta da un non-spazio ed un non-tempo medievali, ricordandosi talvolta di vivere nel non-nuovo millennio grazie alle insindacabili date degli esami sostenuti all’Università di Valladolid. Racconti popolari dicono che attualmente sia impegnata in un progetto di monitoraggio della brughiera inglese, c’è chi la vuole invece in Ungheria intenta a scoprire gli antichi segreti della lingua e del suolo finnici per conto di un altrettanto fantomatico CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Le leggende più accreditate la vogliono invece piacevolmente rapita da un affascinante principe dell’Appennino tosco-emiliano. Si narra infatti che viva (lei o il suo leggiadro spirito non si sa…) in un castello che non ha nulla da invidiare a quello della mitica Matilde di Canossa (le donne!) ma che tuttora il suo spiritello dispettoso si conceda qualche viaggetto in terra d’Apulia. Sulla sua fisionomia le voci sono contrastanti; tra i pochi che vantano d’averla vista c’è chi sostiene che abbia gli occhi blu, altri gli occhi castani. Per caso non sarà una strega?! Strega o no, il personaggio in questione sembra esistere realmente, vista la comparsa del suo nome legato a traduzioni in spagnolo ed in italiano nel contesto dell’editoria specializzata. Comunque/dovunque sia, continua a funestare gli appassionati con saggi legati alla storia medievale spagnola sull’archetipo dell’eroe nella narrativa fantastica. Un suo intervento è apparso anche sulla rivista specializzata Yorick Fantasy (www.geocities.com/yorickfantasy).

Mariano MASTROGIORGIO [Castelli del Molise]. Nato nel 1982, vive in un piccolo paese della provincia di Campobasso, Pietracatella, dove ha conseguito la maturità. Appassionato di storia e di informatica, ha realizzato un sito sulla storia e le caratteristiche di Pietracatella e del suo territorio. Sito: Pietracatella. La storia, il fascino, il mistero.

Vittorio MASTROLILLI [Castelli della Lombardia]. Vittorio Mastrolilli (marzo 1969 ) vive a Como. Aree di studio: le letterature classiche, il pensiero moderno e la storia dell'arte. Da tempo indaga su alcuni aspetti del "pensiero poetante" di Giacomo Leopardi, sulle interpretazioni del Canto XI del Paradiso dantesco e sull'epistola di Niccolò Machiavelli a Francesco Vettori del 10 dicembre 1513 in cui, a suo avviso, è descritto quel che dovrebbe essere l'intellettuale moderno. Per quel che riguarda la medievistica, «in mezzo a un fitto bosco un castello dava rifugio a quanti la notte aveva sorpreso in viaggio». Interessi per la la critica cinematografica, la scrittura di soggetti e sceneggiature, la fotografia e la storia del cinema italiano.

Sonia MERLI [Castelli dell'Umbria]. Laureata in Lettere nel 1993 con tesi in Paleografia e diplomatica sul primo cancelliere del Comune di Perugia e sulla politica documentaria del Comune di Popolo, parte ancora giovane e di belle speranze nel 1994 per Parigi con una ricca borsa di studio per corsi di perfezionamento all’estero. Accolta presso l’Unité Mixte de Recherche 9963, conduce una ricerca prosopografica sul personale della cancelleria di Jean de Berry e segue corsi di storia medievale, codicologia, paleografia e diplomatica. Nel 1996, sotto la direzione di A. Vauchez, consegue presso l’Università di Parigi X - Nanterre il Diplôme d’Etudes Approfondies con una tesi sui registri della cancelleria vescovile di Città di Castello e il Diploma di Archivista presso la Scuola dell’Archivio di Stato di Perugia. Finiti i soldi della borsa di studio e tornata definitivamente a casa, nel 1998 ha costituito con ad altri tre colleghi Scriptorium, società che si occupa di ricerca storica, edizione critica di fonti e, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica dell’Umbria, del riordinamento e della gestione del patrimonio archivistico. Scrive inoltre articoli per la rivista mensile Medioevo, conduce ricerche su castelli dell’Umbria e quando può, ça va sans dire, torna sempre con piacere a Parigi!

Iris MIRAZITA [Pre-testi]. Ricercatrice o e docente di Storia Medievale presso il Dipartimento di Studi Storici ed Artistici dell’Università di Palermo, si è occupata di edizioni di fonti documentarie curando il volume Documenti relativi all'epoca del Vespro, tratti dal manoscritto di Domenico Schiavo della Biblioteca Comunale di Palermo, Palermo 1983. Da ricerche documentarie scaturiscono numerosi saggi relativi allo studio della società siciliana e della storia delle città tra il XIII ed il XIV secolo: tra queste ha studiato le vicende politiche, economiche e sociali di Corleone, seguendone i mutamenti dall’età di Federico II all’avvento dei Martini. Si è inoltre occupata di studi sull’antroponimia siciliana, relativamente a Palermo ed Agrigento, nell’ambito di una ricerca promossa dall’Università di Tours e dall’Ecole Francaise de Rome, i cui risultati sono stati pubblicati nei «Mélanges de l’Ecole Francaise». Attualmente si occupa della storia di alcune famiglie “lombarde” e del loro incardinamento nella politica palermitana in un secolo travagliato per la storia della Sicilia, quale il Trecento.

Pierfrancesco NESTOLA [Medioevo eccentrico - Immagini di masserie: Basilicata - Pre-testi]. Nato a Bracciano (Roma) il 19 luglio 1978, si trasferisce con la famiglia a Montalbano Jonico (Matera) all’età di 40 giorni (esempio di immigrazione inversa). Nell’amena e ridente cittadina cresce e frequenta tutte le scuole fino al Liceo scientifico. Poi si iscrive alla facoltà di Lettere moderne dell’Università di Bari, dove sta per laurearsi in Storia medievale con una tesi sulla concezione del periodo normanno nell’Istoria Generale del Reame di Napoli dell’abate Placido Troyli, erudito montalbanese del Settecento. Nel 1998 è stato nominato, in qualità di “poeta” (notare le virgolette: parlano da sole), accademico associato dall’Accademia internazionale “Greci-Marino” del Verbano con sede in Vercelli, per la sezione Poesia e Letteratura.
Nel 2002 è risultato vincitore di una borsa di studio del progetto Erasmus presso l’Universität des Saarlandes (Germania), dove ha frequentato nel semestre estivo 2002 la übung “die Spätantik” del compianto professor Helmut Freis, con il quale ha completato, a fine semestre, una tesina sui problemi di datazione del bellum cibalense. Nel 2004 ha conseguito il Certificate of Advanced English dell’Università di Cambridge. Appassionato di Medioevo e specialmente del periodo normanno-svevo, la sua più grande aspirazione è quella di vedere anche per una sola volta, in preda ad una qualsivoglia visione (ne sta infatti scrivendo una), Roberto il Guiscardo così come lo descrisse Anna Comnena: un uomo altissimo su di un cavallo così piccolo che lui quasi toccava terra coi piedi, e la reazione di Federico II di Hohenstaufen di fronte alle meraviglie della tecnologia contemporanea. Perché? Perché ritiene tali visioni particolarmente esilaranti. Magari i due, nel predetto luogo letterario, potrebbero anche incontrarsi... mah... chissà... Suona la chitarra elettrica, sebbene chi lo conosce creda fermamente che sia appassionato di bricolage e fai-da-te, convinto che quei rumori che si sentono siano dovuti a una smerigliatrice o ad una sega circolare. È stato attivamente coinvolto nella protesta contro la costruzione del deposito unico nazionale di scorie nucleari a Scanzano Jonico. La sua smodata fierezza di essere lucano sfocia a tratti nella vanagloria.

Hannes OBERMAIR [Castelli del Trentino Alto Adige]. Ha studiato storia, germanistica e letteratura comparata nelle Università di Innsbruck e Vienna, laureandosi nel 1987 con un dottorato di ricerca sugli archivi medievali e le forme di documentazione nella zona di Bolzano. Dal 1990 ricercatore presso l’Archivio Provinciale di Bolzano, dal 2001 presso l’Archivio Storico della Città di Bolzano. Temi di ricerca: storia sociale e culturale della città d’antico regime in area alpina, edizioni di fonti, forme di scritturalitá, storia ecclesiastica. Redattore della rivista «Geschichte und Region/Storia e regione». Responsabile regionale del Comitato nazionale per gli studi e le edizioni delle fonti normative «De Statutis» per l’Alto Adige/Südtirol, e delle pubblicazioni italiane sul sito «Computatio». Tra le sue pubblicazioni: Stadt und Hochstift/Città e principato, Bolzano 2001. Nel 2001 research fellowship presso il Max-Planck-Institut für Geschichte di Göttingen in Germania. Dal 2004 ha un incarico di insegnamento di Storia medievale nell'Università di Innsbruck.

Lucio PENTRELLA [Immagini di masserie, provincia di Foggia]. Nato a Foggia nell'agitato anno 1969, porta con sé per tutta la vita i tragici segni dell'inquietudine di quell'anno, facendo le esperienze più disparate. Fin da piccolo manifesta una smodata passione per la musica e per i libri, che lo porta ad abbracciare la chitarra e gli studi classici. Dopo il Diploma di Maturità Classica, che risale al lontano 1988, disperde i suoi interessi in una sterminata varietà di occupazioni. Ci prova con l'Università, poi con l'Istituto di Scienze Religiose; ma la sua inquietudine di fondo lo porta a fare l'impiegato, il cameriere, l'intervistatore, il promotore finanziario, il videoterminalista, il musicista pop-rock-blues, il trovatore (ma sarebbe meglio dire cercatore), ecc… Nel 1998 inizia la sua attività di marito e successivamente quella di padre: entrambe lo soddisfano e lo impegnano tuttora a tempo pieno, ma non riescono comunque a distoglierlo dalla ricerca delle sue radici (e dalla passione per dischi e libri). Attualmente, per un fatale segno del destino, la parabola della sua vita piomba malauguratamente di nuovo al punto di partenza: nel 2001 si iscrive alla Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi di Foggia, oggi sita proprio dove nel 1969 c'erano l'Ospedale e la Maternità del capoluogo dauno. Lo si vede spesso, infatti, aggirarsi misticamente in pellegrinaggio tra aule e locali di diversa natura all'interno dello stabile, probabilmente proprio alla ricerca del punto esatto in cui è nato per compiere una qualche vaticinata congiuntura astrale. è proprio in uno di tali assorti momenti che incontra l'autore di questo sito, il quale lo investe del titolo di "collaboratore" del sito web, riportandolo forse alle sue radici e chiudendo un suo primo ciclo vitale.

Leonardo PERRETTI [Castelli della Puglia, provincia di Foggia]. Nato a Casalnuovo Monterotaro (FG) nel 1957. Diplomatosi al Liceo Scientifico, si iscrive al corso di laurea in Scienze biologiche. A pochi esami dal traguardo (mai raggiunto), entra come apprendista al Laboratorio di restauro degli organi a canne storici di Palazzo Pitti a Firenze, dove impara il mestiere medesimo, che svolge dal 1984 nell'Italia meridionale. è ispettore onorario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. è appassionato di archeologia da tempo immemorabile. In gioventù era l'incubo degli amici con cui condivideva le vacanze estive, per la sua insistenza nel voler visitare sistematicamente tutti gli scavi a portata di mano. Si interessa in particolare degli aspetti tecnici dello scavo e dell'indagine archeologica (archeometria). Segue il corso a distanza di operatore dei beni culturali del consorzio Nettuno. Concilia l'interesse professionale per gli strumenti musicali con quello per l'archeologia svolgendo studi approfonditi sugli organi a canne dell'epoca romana e medievale. è un discreto programmatore di computer (Apple), capacità che utilizza principalmente per sviluppare programmi e marchingegni utili nel restauro di strumenti musicali. 

Nino PERRONE [Immagini di masserie, provincia di Bari]. Esperto in progettazione grafica, vive ad Altamura (Bari); ha partecipato e partecipa alle battaglie per la costituzione del Parco dell'Alta Murgia.

Giulia PIOVANO [Medioevo in Mostra]. Diplomata brillantemente presso il liceo classico torinese "Vittorio Alfieri", attualmente frequenta il Corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino. Tra gli esami già sostenuti spiccano quelli dell'area medievistica, storica e artistica. è socia degli "Amici del Museo di Antichità", e ha condotto visite guidate alla mostra su "Leonardo, Antonello, Van Eyck" nella Biblioteca Reale durante le "Giornate FAI di Primavera" del 2003.

Quinto Fabio Massimo (il Temporeggiatore) [Monstra]. Tutto cominciò, in una notte buia, afosa e tempestosa, con un calembour casuale indirizzato al demiurgo di questo sito: si sono piaciuti subito, ma continuano entrambi a preferire il sesso femminile. Reincarnato per caso, apolide (nel mondo e nell’esistenza), disobbediente civile, buontempone pro tempore e a tempo perso, pluriscomunicato nelle pubbliche piazze ma monolitico in quelle private, parla correntemente diverse lingue tra cui quella biforcuta, quella veneta e quella partenopea. Nell’attesa che mago Merlino tiri le cuoia una volta per tutte e la Dama del Lago si accorga di lui, sopravvive temporeggiando tra l’Eden e Avalon. Tra le sue pubblicazioni di maggior successo: La notte dei tempi (6-8-2002), Castel del Monte secondo le leggi fisiche (7-8-2002), Costruire Castel del Monte (idem), Il diciannove novembre – Ode all’amico Gregorio (19-11-2002), oltre ad una nutrita serie di rime baciate, anagrammi, apoforeti ed apoftegmi.

Giovanni RINALDI [La memoria dimenticata. Microstorie]. Dal 1973 al 1976, al DAMS di Bologna svolge un'attività di pratica e ricerca teatrale con il Gruppo di Drammaturgia 2 guidato da Giuliano Scabia. Dal 1976 al 1979 dirige, con Paola Sobrero, l'Archivio della Cultura di Base (Biblioteca Provinciale di Foggia), realizzando numerose ricerche storico-antropologiche con mezzi audiovisivi e fotografici. Dal 1980 lavora professionalmente con il suo Le Figure Studio: studio di consulenza e progettazione per la comunicazione. Nel 2001 progetta il DOCK Centri Servizi e Documentazione Multimediali (Biblioteca Provinciale) di Foggia. Nel 2002 crea, con Enrico Messina, il progetto teatrale e multimediale BRACCIANTI, la memoria che resta. Nel 2004 è consulente di U. Sangiovanni, musicista e compositore, nella realizzazione del CD La controra. Attualmente conduce, con il regista Alessandro Piva, una ricerca di storia orale (I treni della felicità) sul bracciantato pugliese ed emiliano romagnolo negli anni '50, per la realizzazione di un cortometraggio. Fa parte del comitato editoriale del mensile "SUDEST-Quaderni". Collabora con l’Associazione Centenario Cgil, per le iniziative e gli eventi 2006; il suo Archivio Di Vittorio (di cui è curatore) è inserito nella rete degli archivi di interesse storico-sindacale. Dal settembre 2005, per conto del Comune di Cerignola, ha la responsabilità del progetto “Casa Di Vittorio”. E’ autore di pubblicazioni (la più nota, con Paola Sobrero, La memoria che resta, Aramirè, Lecce 2004, n.e.), mostre documentarie, audiovisivi, sulla storia e la cultura del bracciantato pugliese. Cura un sito personale: http://utenti.lycos.it/giovannirinaldi .

Francesco RUBINO [I castelli della Repubblica Ceca]. Nato nel 1978 a Modugno (Bari), vive a Foggia dove ha conseguito la maturità classica. Attualmente studia Lettere moderne nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bari. All'attività di studente abbina quella di chitarrista in una melodic rock band che ha all'attivo due CD e numerose esibizioni live. Ha ottenuto ottimi piazzamenti partecipando a competizioni musicali con brani di cui è anche autore di testi e musiche. Da sempre innamorato della storia e della cultura slave, ha incominciato a studiarle con passione dopo un folgorante viaggio nella Repubblica Ceca... vedi san Paolo sulla via per Damasco...PER INFORMAZIONI SULLA BAND E PER ASCOLTARE LA SUA MUSICA: Secret

Marc Szwajcer [Fonti del Medioevo on line]. Ingénieur de l’Ecole Centrale de Lyon, né en 1947 à Paris, trilingue (français, anglais, espagnol), marié, deux enfants, pré-retraité. Ma carrière professionnelle de cadre (mot français) s’est déroulée entièrement dans l’Informatique et dans de grands groupes industriels internationaux. Mon épouse et moi-même vivons entre nos deux résidences en France: l’une dans une grande ville, l’autre au bord de la mer. Centres d’intérêt: littérature (romans des xIXe et xXe siècles, théâtre du xviie et xviiie siècles, etc.), philosophie, histoire, mathématiques, musique classique, philatélie de la poste locale russe (zemstvo). Religions et Politique ne m’intéressent que comme faisant partie de l’Histoire ou des Sciences sociales. L’histoire de l’empire byzantin est pour l’instant mon centre d’études préféré; ce centre d’intérêt historique et littéraire s’est étendu vers l’orient: Asie centrale, Inde... Incapable de parler couramment d’autres langues (allemand, russe, italien, arabe, …), je les ai étudiées avant de travailler et pendant mes voyages personnels et professionnels, ce qui me permet de chercher et de trouver certaines pages web contenant des textes-sources (fonti). J’ai étudié le latin à l’école (mais pas le grec, hélas); je peux donc aborder un texte latin mais je ne fais plus de traduction latin-français depuis bien longtemps. Comme tous les éclectiques, mes centres d’intérêt sont variés et variables, puisqu’ils servent à essayer de «combler les trous» qui existent dans ma culture, ce qui est évidemment impossible étant donnée la vita breve; ils peuvent changer lorsque je trouve «autre chose d’intéressant» où je m’estime très en dessous de la moyenne: la faune, la flore, etc.

Danilo TANCINI [Edifici religiosi della Lombardia - Il Medioevo nei fumetti]. Nato a Milano nel 1954, conclude i suoi studi primari (elementari e medie) in Liguria. Tornato a Milano, inizia a lavorare in una fabbrica di apparecchiature elettriche dove rimane per dieci anni. Contemporaneamente frequenta un istituto tecnico serale che abbandona quasi subito per mancanza assoluta di voglia di studiare. Dopo essersi licenziato dalla fabbrica di apparecchiature, svolge diversi lavori fino ad approdare al Comune di Milano che lo assume con la qualifica di agente di Polizia Municipale (ex vigili urbani) dove rimarrà fino al giorno della pensione (ammesso che ci sarà un giorno della pensione). Appassionato di storia, soprattutto quella delle religioni, e di archeologia, fa impazzire la famiglia con continui acquisti di libri e riviste concernenti l’argomento. Con la scoperta di questo sito, ed avendo deciso di collaborare per il suo sviluppo, “sono dolori”, pertanto si scusa in anticipo per eventuali errori od omissioni e rigetta tutta la responsabilità sul creatore del citato sito (tanto ha le spalle grosse).

Giuseppe TRAVAGLINI [Castelli dell'Abruzzo]. Ingegnere civile, professionista da molti anni nel settore e esperto di rilievi strutturali, è tra i principali collaboratori del sito AreAbruzzo, per il quale è responsabile per la consulenza architettonica per le tecnologie delle costruzioni.

Grazia VALENTINI [Castelli dell'Abruzzo]. Coordinatrice del settore delle politiche sportive giovanili nel Comune di Vasto, collabora al sito AreAbruzzo, occupandosi di ricerche bibliografiche e del reperimento di fonti storiche.

Stefano VANNOZZI [Castelli del Molise]. Nato a Roma nel 1973, ma da madre cercese, ha da sempre coltivato interessi per le discipline storiche. Restauratore, illustratore nonché socio del Gruppo archeologico romano e del Centro di archeologia sperimentale di Roma, ha pubblicato diversi disegni su riviste di settore. Appassionato ricercatore e studioso di Cercemaggiore e dell'area dell'alta valle del Tammaro (Sepino, Sassinoro, Morcone, ecc...), collabora con la Biblioteca Comunale "A. Sannia" di Morcone attraverso la rivista «La Cittadella» (ass. "Morcone nostra") e con articoli storici sulla rivista «Cercese Millemetri». Su Cercemaggiore ha scritto: Dalla quercia un paese. L'origine del toponimo Cerce fra ipotesi e realtà storica, Roma 2000; La scuola elementare a Cercemaggiore, in La scuola dei balilla, catalogo mostra, Comune di Carpi 2001; S. Maria della Croce e San Vincenzo Martire. Breve guida sulla chiesa parrocchiale, Roma 2001; oltre a numerosi articoli storici.

Adolfo ZAMBONI [La memoria dimenticata. Microstorie]. Ingegnere residente a Padova, da anni è impegnato nella ricerca di documenti e nella stesura di scritti sulla Brigata Catanzaro, che fu tra le più eroiche e più sfortunate delle nostre Brigate di Fanteria nella Grande Guerra (in cui prestò servizio, tra il 1915 ed il 1917, suo zio Adolfo Zamboni, tenente, distintosi come il più decorato tra gli Ufficiali di quella Brigata). Ha pubblicato parte dei documenti rintracciati nel sito www.cimeetrincee.it. Sulla brigata Catanzaro ha anche presentato relazioni al Convegno e Mostra organizzati dal Comune di Catanzaro nel maggio 2005, ed al Convegno organizzato dal Comune di Santa Maria la Longa (UD) nell'ottobre 2005. In memoria della Brigata ha costruito nel 2005 un piccolo monumento sul Monte Mosciagh sopra Asiago, teatro di uno dei più importanti episodi della Strafexpedition.

Simone ZINI [Castelli della Toscana: IRSA, provincia di Pistoia]. Iscritto a Lettere (indirizzo archeologico) nell'Università degli studi di Firenze, è studente di Archeologia medievale presso il dipartimento di Storia, e socio-ricercatore presso l'Istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche di Pistoia (IRSA), ente morale, fra le principali associazioni di volontariato iscritte nell’Albo della Regione Toscana.

Vincenzo ZITO [Castelli della Puglia]. Laureato in architettura nel 1991, è ricercatore presso il CNR - Istituto per le Tecnologie della Costruzione, sede di Bari. Si occupa di problematiche relative alla costruzione e trasformazione del territorio nonché alla valorizzazione dei beni architettonici.

   

   

   


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