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da gennaio 2006 |
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Vito Bianchi - Andrea Chiapella -Fernando Giaffreda - Ruggero Gormelli - Raffaele Licinio - Ester Lorusso - Giuseppe Losapio - Gianluca Lovreglio - Stefania Mola - Andrea Moneti - Gaetano Pellecchia - M. Teresa Rauzino - Giuseppe Resta - Max Siller |
CURATORI DI SEZIONI, COLLABORATORI
INTERVENTI E SCRITTI DI
| Giacomo ANNIBALDIS | giornalista della "Gazzetta del Mezzogiorno" | |
| Paul ARTHUR | professore di Archeologia medievale, Università di Lecce | |
| Domenico BASILE | direttore responsabile del giornale "La Lanterna del Popolo" | |
| Pina BELLI D'ELIA | professoressa di Storia dell'arte, Università di Bari | |
| Renato BORDONE | professore di Storia medievale, Università di Torino | |
| Tonio BRUSA | professore di Didattica della storia, Università di Bari | |
| Franco CARDINI | professore di Storia medievale, Università di Firenze | |
| Franco CASSANO | professore di Sociologia della conoscenza, Università di Bari | |
| Margaret COLLINA | redazione di ItaliaLibri | |
| Paolo CORTESI | Cicap | |
| Armando DE VINCENTIIS | Cicap | |
| Antonio DI GIACOMO | giornalista de "la Repubblica-Bari" | |
| Cosimo Damiano FONSECA | professore di Storia medievale, Università di Bari, Accademico dei Lincei | |
| Maria T. Fumagalli Beonio Brocchieri professore di Filosofia medievale,Università di Milano | ||
| Stergios Laitsos | docente nell'Università di Vienna | |
| Tiziana LaZZARI | docente nell'Università di Bologna | |
| Vito Antonio LEUZZI | docente, direttore dell’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo | |
| Nino LAVERMICOCCA | già direttore archeologo della Soprintendenza Archeologica della Puglia | |
| Maria LORUSSO | già Scuola Laboratorio di Medievistica di Troia | |
| Franco MERCURIO | direttore Biblioteca Provinciale di Foggia | |
| Massimo MONTANARI | professore di Storia medievale, Università di Bologna | |
| Giosuè MUSCA | già professore di Storia medievale, Università di Bari | |
| Francesco PANARELLI | professore di Storia medievale, Università della Basilicata | |
| Agostino PARAVICINI BAGLIANI professore di Storia medievale, Università di Losanna | ||
| Bojana PETRIC | Università di Budapest | |
| Mariano TOMATIS | Cicap | |
| Manlio TRIGGIANI | giornalista della "Gazzetta del Mezzogiorno" | |
| Giuliano VOLPE | professore presso l'Università di Bologna. Per il curriculum, clicca QUI | |
Laureata in Lettere a Firenze nel 1999, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia medievale presso il Dipartimento di Studi storici e geografici dell'Università degli studi di Firenze con una tesi su Istituzioni e società a Taranto nel Quattrocento. è stata borsista residenziale del Centro di studi normanno-svevi (XV Giornate normanno-sveve, 2002).
Ha pubblicato tra l'altro il saggio Per una storia dell’“universitas” di Taranto nel Trecento, in «Archivio storico italiano», CLVIII (2000). Ha ricevuto il “Premio Cassese” 2001 per la saggistica storica sul Mezzogiorno nel Medioevo della Società salernitana di storia patria, per lo studio su Taranto.
Olimpia Amati, nel Forum del sito conosciuta anche come «Didone abbandonata» (ma è una leggenda metropolitana), è nata a Bari sotto il segno della Vergine, con ascendente Pesci. Non mangia carne da 18 anni e si ostina a ritenere i Beatles un complessino qualunque (il che, in questo sito zeppo di beatlesiani-doc, appare effettivamente molto più grave che non mangiar carne!). Dal 1980 suona il flauto moderno da autodidatta. Diplomata in flauto dolce e traversiere barocco, ha collaborato per nove anni con l’ensemble medievale «Aulos» e per sette con l’ensemble rinascimentale «Rafi»... ma non solo... In concerto si è spazzolata l’Italia da Modica a Basilea (che appunto non è in Italia) eseguendo repertori che spaziano dal Medioevo alla musica contemporanea.
Zitellaccia come filosofia di vita, non apprezzando Lennon e McCartney non avrebbe potuto far altro che occuparsi del Medioevo! A parte i vari titoli culturali, colleziona anche bambole con costumi tradizionali di tutto il mondo ed elefantini.
Nato a Bologna nel 1967 - ma di bolognese non ha assolutamente nulla - si è laureato a Bari in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1990. Non pago di cavar denti dalla mattina alla sera ai concittadini di Bari e provincia, si è riavvicinato a quella che è sempre stata la sua grande passione fin da quando era in fasce: la storia. E così, piuttosto che continuare a leggere per diletto, a tempo perso, qualche saggio o visitare qualche mostra, ha pensato bene di iscriversi alla Facoltà di Lettere presso l’Università di Bari per approfondire la dottrina, “sprofondando” nuovamente in libri, lezioni ed esami in un vortice senza fine.
Giunto quasi alla sospirata seconda laurea ha pubblicato un saggio dal titolo Castel del Monte: un tempio “virtuale” in Castel del Monte ed il sistema castellare nella Puglia di Federico II (2001), a cura di Raffaele Licinio per le Edizioni dal Sud, e un saggio in Castel del Monte. Un castello medievale (2001), sempre a cura di Licinio, attirando su di sé gli strali dei ricercatori di misteri e dei cultori del mito federiciano.
Dipendente della Rai Radiotelevisione Italiana, lavora nella redazione della sua città, Udine. È "elettricista" della troupe televisiva e cura perciò l’illuminazione di tutte le riprese televisive, sia in studio e in scena, che in esterna.
Ha una grande qualità umana: la “solitarietà” e l’odio del caos, a scelta. Proprio per questo ogni vacanza che può scende lungo la via Romea a librarsi in rifugio sulle colline marchigiane, armato di macchina fotografica e cavalletto. Lui dice che trattasi di “deviazione professionale”, e infatti capita a puntino in questo sito. Dichiara di andare a caccia di castelli, “molto amati”, sin dalla sua più tenera età (e quando?). O non faceva lo stesso quel “deviato professionalmente” di Federico II con i volatili?
Dal 2002 socia di Historia Ludens, associazione che svolge la propria attività in collaborazione con il Laboratorio di Didattica della Storia dell’Università di Bari, coordinato dal prof. Antonio Brusa. Ha partecipato, in qualità di operatrice e relatrice, ai convegni “I giochi e i conflitti”, organizzato da Historia Ludens, Università di Bari e Edizioni La Meridiana, e “La storia è di tutti”, promosso e organizzato da Comune di Modena-MEMO-Provincia di Modena. Coordina e conduce attività di laboratorio storico-didattico in corsi di formazione e aggiornamento. Laureanda in Didattica della storia presso il corso di laurea in Lettere dell’Università degli Studi di Bari.
Sono nato a Foggia nel 1961, in settembre, che in qualche modo rappresenta la SEZIONE AUREA del secolo: infatti se dividessimo i 100 anni di un secolo per il NUMERO D'ORO (cioè il rapporto aureo 1,618) otterremmo il numero decimale 61,8046971569839307787391841779 più altri numeretti che però lasciamo nel segreto. Da questo calcolo si ottengono altre pregnanti considerazioni biografiche: infatti oltre a quanto riferisce all' anno di nascita come già evidenziato, il mese e il giorno si formano partendo dal mese di agosto (8) più gli 046 giorni trascorsi dall' inizio del periodo, arrivando così al 15 settembre. 971 indica l'anno in cui, dimorando all'epoca in Barletta, dovetti trascorrere per una grave malattia infettiva diversi giorni nell' ospedaletto che in detta città sorge proprio sul luogo ipotizzato sede dei cavalieri Templari, e forse da ciò ebbe inizio il tutto.
56983 coincidono con la data del 5 giugno 1983, in cui sarei partito per il servizio di leva a Cagliari e 07787 era la data in cui vinsi il concorso che mi ha portato a lavorare (perennemente immerso tra i numeri...) presso un famigerato ente di indagini economiche e statistiche. Sorvolando per ragioni di opportunità e stringatezza su altre considerazioni pitagoriche, vorrei segnalare le ultime quattro cifre (1779) che rappresentano una data importante per chi si interessa di certi studi, e in rapporto in specie con due grossi personaggi come il conte de Maistre e sopra tutti il principe Raimondo di Sangro e i suoi discendenti. E del resto "non a caso" risiedo a Foggia, illo tempore gran feudo di quest'ultimo.
Vito Attolini è critico cinematografico per il quotidiano «La Gazzetta del Mezzogiorno» di Bari, sua città natale, e collaboratore di riviste specializzate, fra cui «Quaderni medievali». Ha svolto in passato lavoro culturale organizzando circoli del cinema e rassegne cinematografiche ed ha insegnato per pochi anni «Critica e storia del cinema» prima all'Accademia di Belle Arti poi all'Università di Bari.
Ha scritto una monografia su Pietro Germi, Il cinema di Pietro Germi (ed. Elle, Lecce 1986), Dal romanzo al set - Cinema italiano dalle origini a oggi (ed. Dedalo, Bari 1988, Premio Agrigento Cinema e Letteratura 1988), Immagini del Medioevo nel cinema (ed. Dedalo, Bari 1993), i capitoli sul cinema per i volumi collettivi Lo spazio letterario di Roma antica e Lo spazio letterario del Medioevo (entrambi ed. Salerno, Roma 1991 e 1997), Teorie classiche del cinema (ed. Graphis, Bari 1997), Storia del cinema letterario in cento film (ed. Le Mani, Recco-Genova 1998), Dietro lo schermo (ed. Progedit, Bari 2003).
Nata a Perugia nel 1959, vive a Brufa, piccolo tranquillo borgo medievale posto su un colle che scopre da una parte Perugia e dall’altra Assisi. Da lì, nelle giornate più limpide, si può ammirare anche una stupenda vista sulla piana di Foligno. La sua professione è insegnante di lingua italiana e nel tempo libero si diletta a scrivere poesie, molte delle quali pubblicate già nelle Antologie dei poeti umbri Edimond 2003 e Edimond 2005.
La cosa fondamentale è che da sempre è innamorata della sua piccola “grande” Umbria: il desiderio profondo di conoscerla sempre più costituisce la spinta che la porta ognora a girare tra borghi e paesaggi, alla scoperta di nuove suggestioni o per toccare quasi con mano gli innumerevoli frammenti di storia medievale che la pervadono. Questa sua passione per la storia ha contagiato perfino il marito, con quale è felicemente sposata. L’hobby antico per la fotografia ben si unisce inoltre a questa passione. Lavora spesso e volentieri con il computer, ma in casa il vero mago dell’informatica è la figlia Eleonora. Lei è ormai il “Virgilio” della sua navigazione, sia pur nella ristrettezza dei tempi per farle da guida. Come tutti gli studenti di giurisprudenza infatti Eleonora è molto impegnata, e fra un esame e l’altro anche lei asseconda questa passione che ormai è diventata di tutta la famiglia: borghi, castelli e rocche regionali come companatico.
Barbara Barletta è nata a Bari nel 1974. Studentessa fuori corso (molto fuori) della Facoltà di Lettere dell’Università degli studi di Foggia, ha una grande passione per la storia medievale. Da quando si è innamorata di un musicista albanese ha cominciato a studiare la storia, la lingua e le tradizioni culturali dell’Albania con una particolare predilezione per Scanderbeg, che sarà l’argomento della sua tesi di laurea.
Non ha
mai collaborato con associazioni o testate giornalistiche, non ha mai pubblicato
un bel niente e non ha mai vinto una borsa di studio.
Ascolta la musica Jazz e balla il flamenco.
Nata a Comiso (RG) il 24/03/1972, mi sono diplomata presso il Liceo Classico "Giosuè Carducci". Nutro diversi interessi tra cui la lettura, l'informatica, la musica. Sono socia di un'associazione astronomica, l'A.I.D.A. (Associazione Iblea Divulgazione Astronomica), che si occupa di divulgazione astronomica. In attesa di una prima occupazione a tempo indeterminato, faccio lezioni di ECDL CORE e informatica di base. Nel tempo libero studio per conseguire le attestazioni di ECDL ADVANC